Il Blog di Stuzzicadentity

Sei un imprenditore che ama l’avventura e vuoi affidare la tua marca nelle mani di un giornalista (o peggio lo hai già fatto)? Continua a leggere

 

Le “sabbie mobili” della pubblicità

Il concetto semplice che sto per rivelarti NON è banale e neanche complicato ma controintuitivo (vedremo in che senso).

Scrivere per vendere ( con l’UNICO scopo di vendere ) è una arte che si pratica da circa 100 anni e non ha nulla a che vedere con il giornalismo.

Proprio gli OBIETTIVI di un testo giornalistico sono DIVERSI da quelli scritti da un copywriter

Il Copywriting misura ogni parola intorno alla vendita, il giornalismo no.

Non lo dico certo io.

Per esempio secondo la Corte di Cassazione e la Corte Costituzionale, “Giornalismo” è “elaborazione di notizie”.

L’obiettivo quindi NON è vendere.

Ecco la liana per liberare i contenuti: chiediti PERCHÉ ogni parola e frase viene creata

Aria!

Nella giungla del web marketing

La pubblicità oggi è una giungle dove è difficile capire cosa funziona e cosa no, senza rischiare di mettere un piede nel posto sbagliato.

Per esempio come dicevo il rischio di affidarsi ad un giornalista è controintuitivo:

chi non si fiderebbe di quelle frasi ricche di termini aulici? e poi “scrivono per dei giornali quindi saranno bravi, no?”

Niente di più sbagliato.

Quando un testo è troppo complicato il lettore pensa:

  1. “Non me la dice giusta.”
  2. “Ho tante cose da fare. Non ho tempo per questo”
  3. “Non ci capisco niente.”

Sono sicuro che ti sei sentito così anche tu ogni tanto quando volevi comprare qualcosa.

Ecco la bussola per orientarsi nella giungla del web marketing: Parla come mangi.

Per di qua!

Non farti avvelenare dal giornalismo

Marica Spalletta, Dottore di ricerca in Culture della comunicazione all’Università Cattolica del Sacro Cuore spiega in breve come.

La Dottoressa ci indica 7 cause della mancanza di credibilità del giornalismo:

  1. Scarsa consapevolezza del ruolo
  2. conflitto d’interessi
  3. atteggiamento fazioso
  4. dipendenza dalle fonti primarie
  5. povertà dei contenuti
  6. inesattezze ed errori
  7. crisi dei valori

In estrema sintesi “il giornalismo italiano non è mai riuscito a porsi come interprete credibile del proprio ruolo e la stessa democrazia, in Italia, è nata e si è sviluppata senza l’apporto determinante del giornalismo”

Poi Continua: accusando il conflitto di interessi; E poi l’atteggiamento fazioso; Insomma Nel suo libro “Gli (in)credibili, i giornalisti italiani e il problema della credibilità” impariamo proprio a non farci mordere dai veleni del giornalismo.

E il problema delle fonti, che diventa ancor più grave quando sono inquinate; E un giornalismo che si ostina a cercare una notizia anche quando questa non c’è: l’accanimento sul caso della Costa Concordia, da questo punto di vista, è emblematico

Infine, oltre gli errori nella forma (a cominciare dai semplici, banali errori di ortografia) in crisi sono le sue regole e i suoi valori. Meglio fermarsi. Adesso sai qual è il veleno dal quale NON devi farti beccare se vuoi sopravvivere.

Il giornalista vero, non ti morderà. Perché non si occupa di pubblicità. 

Vivo per miracolo!

Trova un riparo sicuro nel copywriting

Costruire la tua comunicazione con del copywriting e come costruire su fondamenta solide. Non si tratta unicamente di obiettivi DIVERSI.

Si tratta di tecniche di scrittura e di teorie completamente diverse

  1. Formazione Marketing: il copywriter ha delle solide basi Marketing e conosce le dinamiche di impresa, coltivando una formazione economica oltre che letteraria.
  2. Psicologia, Persuasione e Comportamenti Sociali: il copywriter ha delle solide basi di Psicologia Sociale a partire dagli studi di R. Cialdini.
  3. Scienza della comunicazione: il copywriter conosce bene gli strumenti ed i canali di distribuzione.

Costruisci il tuo riparo sicuro: La comunicazione deve basarsi su 3 competenze: marketing, psicologia e comunicazione.

Finalmente al sicuro! E ora?

Diventa Re della Giungla e del mercato

Se i contenuti delle aziende scritti da giornalisti (e sono tanti) sono pessimi e spesso fanno venire il mal di testa, allora la caccia grossa è aperta.

È come se avessi la rara possibilità di essere il primo a battere un sentiero inesplorato, rischioso ma ricco di opportunità: unire il marketing a risposta diretta alle strategie di branding (partendo dal copywriting, evitando il giornalismo).

Si chiama Direct Branding ed è l’“equipaggiamento specializzato” di cui ci siamo dotati da Stuzzicadentity per le giungle ed i mercati difficili. Dopo 4 anni di ricerca ed errori e più di 100.000 euro spesi sul web, per trovare la strada giusta.

Per essere il Re? Sii il primo con il Direct Branding nel tuo settore.

È la mia occasione!

Ti lascio con un consiglio: Non avventurarti nel web marketing impreparato rischiando di cadere nelle sabbie mobili. Attrezzati come si deve (con il Direct Branding) e clicca qui

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